Approccio psicoterapeutico
nel dolore pelvico cronico


La sindrome da DOLORE PELVICO CRONICO è caratterizzato da un insieme di sintomi, principalmente da dolore cronico in sede pelvica e/o perineale, con possibili irradiazioni alla regione lombare, ai genitali esterni, vagina e vulva, all’inguine, alla regione sovra-pubica, al sacro-coccige, alla radice delle cosce.

Possiamo riscontrare sintomi comuni a più patologie della famiglia, quali:

  • dolore
  • fastidio
  • bruciore
  • ipercontrattilità della muscolatura vulvo-perineale
  • alterazioni del desiderio sessuale
  • alterazioni della risposta all’eccitamento
  • difficoltà nel raggiungimento dell’orgasmo
  • dispareunia
  • sindrome depressive

La diagnosi viene fatta per esclusione di altre affezioni di singoli organi pelvici o perineali per cui è essenziale una accurata valutazione volta ad identificare o ad escludere tali condizioni.

L’importanza degli aspetti psicologici nelle donne con vulvodinia è ormai riconosciuta, per tale motivo, associato ad altre terapie, svolge un importante ruolo l’approccio psicologico. Gli obiettivi sono diversi e mirano al recupero delle capacità di gestire la malattia, che può provocare senso di vulnerabilità e perdita di controllo, e in particolare:
1) Aiutare la donna a gestire gli aspetti psicologici sopraggiunti con la malattia, quali ansia, depressione, difficoltà sessuali.
2) Aiutare la donna, attraverso approcci specifici quali ad esempio tecniche di desensibilizzazione, a individuare ed elaborare eventuali eventi traumatici e difficoltà psicosessuali precedenti la malattia che possono contribuire al mantenimento della stessa.
3) Aiutare la coppia in difficoltà, poiché a causa della vulvodinia spesso si creano delle tensioni sia emotive sia sessuali che possono portare ad un allontanamento tra i partner.
4) Individuare il ciclo del dolore. I fattori psicologici, infatti, possono causare un’iperattività muscolare in risposta a uno stress psicologico che tende ad accentuare le sintomatologie dolorose.

Spesso la donna affetta da vulvodinia si sente sola, smarrita e non capita. In realtà questa patologia non è rara, colpisce infatti il 12-15% delle donne nel corso della loro vita. Per questo motivo abbiamo voluto creare anche la possibilità di un intervento di gruppo che possa creare un’occasione di confronto e migliorare la qualità di vita individuale.