L’agopuntura per alleviare le cefalee


La cefalea, termine che comprende in realtà un ventaglio di patologie diverse fra loro fra le quali l’emicrania, la cefalea muscolo tensiva, l’emicrania a grappolo, la nevralgia trigeminale, sta diventando un problema molto diffuso nel mondo occidentale.

La qualità di vita dei pazienti che soffrono di cefalea è gravemente intaccata: la loro vita sociale, famigliare e professionale ne viene gravemente influenzata. Inoltre, le terapie proposte per controllare le crisi o per prevenirle, purtroppo non danno ancora i risultati attesi e spesso comportano la comparsa di effetti collaterali che ulteriormente complicano la quotidianità di queste persone.

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L’agopuntura può essere in quest’ambito una terapia preziosa. Una volta eseguita una visita neurologica specialistica e gli esami strumentali eventualmente necessari per precisare la diagnosi e chiarire se sia necessario procedere ad altri tipi di intervento, l’agopuntura è una terapia indicata, in grado di diminuire la frequenza degli episodi e l’apporto di analgesici, in molti casi sino a debellare completamente le crisi.

L’approccio alla cefalea con l’agopuntura, come anche per tutte le altre patologie, è personalizzato: la terapia, piuttosto che aderire ad un protocollo standardizzato, sarà pensata per agire sul particolare tipo di disequilibrio energetico responsabile della comparsa della cefalea in quella persona e in quel momento. Infatti, in questa visione, l’intento non è tanto di curare la cefalea, quanto di prendere in carico la persona nella sua interezza.

Ogni seduta si posizionano alcuni aghi sulla cute del paziente in punti detti “di comando”, per agire sul fluire dell’energia e riequilibrarla.

Viene proposto inizialmente un ciclo di 4-5 sedute, della durata di un’ora circa, a distanza di una settimana l’una dall’altra, seguito eventualmente da sedute di consolidamento ad intervalli più lunghi.


 

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Alessandra Baldi