Psicologia e Psicoterapia


 

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   Il Sostegno Psicologico

Ognuno di noi, nel corso della propria vita, si trova ad affrontare momenti di disagio e di difficoltà; alcuni di questi ci mettono particolarmente alla prova, minacciando il nostro equilibrio psicologico. Aver bisogno di aiuto non significa essere deboli o, come vuole ancora oggi il luogo comune, essere “matti”, significa semplicemente essere UMANI.

Il sostegno psicologico è un percorso rivolto a coloro che non sono in grado, in quel particolare momento della vita, di attingere alle proprie risorse interiori.

Lo psicologo ha il compito di accogliere, ascoltare, e supportare in modo empatico la persona nel momento del bisogno fino alla scomparsa dei sintomi.

In alcune situazioni potrà dare informazioni sulle dinamiche psicologiche; renderci più consapevoli dei comportamenti disfunzionali che mettiamo in atto in modo autonomo, e delle modalità di coping adattive (“to cope”, far fronte a) e più propositive al nostro benessere psico-fisico.

È un percorso circoscritto nel tempo, che può essere rivolto alla persona, alla coppia, o alla famiglia per tutte quelle situazioni vissute come destabilizzanti. Non si tratta soltanto di situazioni “estreme” come l’ansia, la sofferenza, il lutto, la depressione, i problemi relazionali. Qualsiasi evento trasformativo della nostra esistenza (cambiare casa, lavoro, avere un figlio), può risultare una situazione difficile da affrontare se il contesto non è adeguato, se le risorse scarseggiano e se la nostra rete di relazioni non genera sostegno.

La consulenza psicologica, semplicemente, può essere d’aiuto per tutte quelle persone che hanno bisogno di migliorare la qualità della propria vita, per imparare a gestire lo stress ed aumentare la propria autoconsapevolezza.

Qualora la problematica risultasse più “grave” del previsto e le risorse che la persona possiede non siano sufficienti o adeguate potrebbe essere necessario affiancare al sostegno psicologico un percorso psicoterapeutico.

 

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   Psicoterapia

“Conoscere se stesso” da sempre è stato considerato itinerario e meta della saggezza umana.

Esistono molti livelli e molte qualità di conoscenza di sé: quel­la che interessa la psicoterapia riguarda la capacità della persona di prendersi cura di sé in modo da sopravvivere e da realizzarsi. Nel­l’approccio umanistico questo tipo di conoscenza di sé viene chia­mata Consapevolezza.

La consapevolezza è la capa­cità dell’organismo di essere “in-contatto” con se stesso, attraverso il flusso continuo della esperienza interna.

Centrifugati dalla quotidianità e assorbiti dalla quotidianità, dalle aspettative, dal lavoro, dalle responsabilità, diventiamo sempre via via più inconsapevoli dei veri bisogni, delle nostre più profonde esigenze. L’organismo non riesce, di conseguenza, ad usare gli strumenti adeguati per riconoscere i propri bisogni e accoglierli, perde il contatto con se stesso, perde di vista la sua vera “essenza”.

G.Salonia

 
 

A R E E   DI  I N T E R V E N T O:

 
 
  • Psicotraumatologia negli adulti
  • Psicoterapia di coppia
  • Esaurimento in ambito lavorativo; Mobbing
  • Traumi
  • Stati d’ansia, panico, fobie di vario genere
  • Disturbi del sonno
  • Disturbi psicosomatici ( insonnia, stress, sintomi fisici che non trovano risoluzione con cure mediche, artride reumatoide… )
  • Depressione
  • Dipendenze (alimentari, gioco d’azzardo)
  • Infertilità, depressione post partum, prematurità, esiti post traumatici relativi all’aborto
  • Disturbi dell’apprendimento, sindrome autistica, ritardi del linguaggio e della comunicazione e disturbi dell’attenzione
 
 

A P P R O F O N D I M E N T I

 

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